Master la Responsabilità Etico Sociale delle Imprese

Case study sul principio 7


Principio n.7:
Le imprese dovrebbero avere un approccio preventivo rispetto alle sfide ambientali

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Come possono le imprese applicare un “approccio preventivo”?

L’idea di fondo è quella che prevenire è meglio che curare. In tale ottica le imprese dovrebbero considerare i seguenti elementi:

  1. Se è vero che prevenire danni ambientali implica dei costi è altrettanto vero che riparare ai danni ambientali è molto più dispendioso sia in termini economici che per la reputazione di un’impresa
  2. Investire in processi di produzione che non rispettino l’ambiente, ha un ritorno economico di lungo periodo, più basso rispetto a quello garantito da operazioni che siano sostenibili per l’ambiente. Inoltre, l’utilizzo di tecnologie che rispettino l’ambiente, comporta minori rischi finanziari, e un importante stimolo per gli assicuratori.
  3. La ricerca e lo sviluppo che si basano su prodotti sostenibili da punto di vista ambientale, possono avere importanti benefici di lungo periodo.

Tuttavia, l’interpretazione di “approccio preventivo” può presentare problemi per alcune imprese. Molte di loro sarebbero in grado di prevenire un qualsiasi danno ambientale se solo avessero maggiore consapevolezza di quelli che sono i danni ambientali e le condizioni ambientali di base nelle aree in cui operano. Per ovviare a questo è necessario sviluppare un tipo di approccio rispetto all’intero ciclo produttivo che consenta di:

  • Gestire gli imprevisti
  • Assicurare la trasparenza

Circa la valutazione degli imprevisti, esistono un numero considerevole di strumenti per reperire informazioni sulle tematiche e sull’impatto ambientale associato ai cambiamenti tecnologici, processuali e manageriali come ad esempio:

  • Valutazione dei rischi ambientale: stabilisce le potenzialità di un danno involontario causato all’ambiente e i rischi connessi
  • Valutazione del ciclo vitale: analizza le opportunità che nascono da una buona politica ambientale
  • Valutazione d’impatto ambientale: valuta se gli impatti derivanti da progetti di sviluppo, rientrano in canoni accettabili
  • Valutazione ambientale strategica: valuta se nelle politiche e nei piani aziendali siano stati presi in considerazione ed eventualmente ridotti i rischi di impatto ambientale

Questi strumenti costituiscono il database a cui una impresa deve far riferimento prima di decidere quali azioni intraprendere. Se la prevenzione assume un ruolo fondamentale nelle strategie aziendali, un ventaglio di azioni diventano possibili:

  • Stabilire dei margini di sicurezza all’interno dei quali potersi muovere nelle zone che presentano ancora rischi considerevoli di imprevisti
  • Impedire o limitare attività ad alto rischio ambientale
  • Promuovere l’uso della migliore tecnologia
  • Realizzare produzioni pulite e adottare iniziative aziendali ecologiche
  • Comunicare con gli stakeholder

Un esempio di applicazione del Principio n. 7: la Shell International Ltd e il rispetto della biodiversità

Premesse
L’esempio presentato nel 2002 dalla Shell al Global Compact, riguarda l’approccio preventivo nei confronti della biodiversità adottato dalla compagnia nella realizzazione dei nuovi progetti.
La Shell ha infatti identificato la biodiversità come il motore chiave del processo decisionale dell’azienda rispetto alla realizzazione di nuovi progetti o di nuovi investimenti.
La Shell International Ltd svolge attività in 145 paesi e impiega più di 115.000 persone nel mondo. La Shell produce più del 3,5% del gas , circa il 3 % del petrolio mondiale, nonché il 13% dei pannelli solari mondiali.

Problematiche
Dato che la ricerca di nuove fonti di petrolio e di gas si estende verso aree ambientali sempre più sensibili, la Shell ha riconosciuto che le sue attività rischiano di avere un impatto negativo sulla biodiversità. Pertanto la Shell ha riconosciuto che, operando responsabilmente, nel rispetto della biodiversità, può garantire l’integrità delle aree in cui opera e al contempo evitare di compromettere la sua reputazione.

Misure adottate
Le attività della Shell sono iniziate con un workshop, al quale hanno partecipato le principali organizzazioni ambientaliste internazionali. Durante il workshop sono stati identificati tre obiettivi chiave per la compagnia:

  • Assumere una posizione ferma sulla biodiversità , condividerla e comunicarla all’intero gruppo di compagnie Royal/Dutch Shell
  • Operare responsabilmente
  • Lavorare insieme agli altri attori coinvolti per contribuire positivamente alla tutela della biodiversità mondiale

In linea con quanto stabilito la Shell ha realizzato le seguenti azioni:

  1. Ha pubblicato uno standard formale sulla biodiversità per l’intero gruppo e ha nominato una persona come “Responsabile per la biodiversità” incaricata di trasformare lo standard in vere e proprie linee guida per le operazioni della Shell.
  2. Per quanto riguarda il secondo aspetto vale a dire quello di “operare responsabilmente”, la Shell ha sviluppato un GIS “Early Warning System” (un sistema di allarme immediato) per fornire informazioni sulla biodiversità da utilizzare, in consultazione con gli altri stakeholder, nella realizzazione di nuove attività in aree ambientali sensibili. Nel sistema GIS elaborato sono stati inclusi dati relativi alle aree protette – quali quelle incluse tra i World Heritage Sites (aree di patrimonio mondiale) , quelle della lista delle Nazioni Unite (IUCN Categorie I-VI) e i siti Ramsar – così come dati relativi a zone ad elevata sensibilità ambientale quali quelle incluse nel WWF Global 200 Eco-regions e nella Conservation International's “hot spots”.
    Dati sui potenziali di impatto sulla biodiversità sono stati inseriti anche negli Shell’s Environmental and Social Impact Assessments (Stime sull’impatto sociale ed ambientale della Shell), che vengono effettuate prima di realizzare nuovi progetti o di apportare modifiche a quelli in corso.
    La Shell sta lavorando con il World Conservation Monitoring Centre (UNEP-WCMC), per rendere pubbliche queste informazioni.
  3. La Shell ha stabilito una serie di relazioni con partner esterni volte a creare un clima di fiducia reciproca necessario, non solo a risolvere problemi operativi, ma anche a contribuire alla tutela ambientale. Il progetto Camisea e la Energy and Biodiversity Initiative (EBI), sono validi esempi di positiva collaborazione tra le imprese e le organizzazioni non governative.
  4. La Fondazione Shell contribuisce alla EBI, l’iniziativa per l’energia e la biodiversità, insieme ad altre tre compagnie (la BP, la ChevronTexaco e la Statoil) e cinque ONG ambientaliste (la Conservation International, la Fauna and Flora International, la IUCN, la Smithsonian Institution e la Nature Conservancy). Il progetto EBI sta cercando di includere il tema della biodiversità nei processi decisionali delle aziende: sviluppando esempi pratici, stabilendo parametri e pratiche per la conservazione della biodiversità e progettando la creazione di strutture decisionali che, all’interno dell’impresa, si occupino di guidare il processo di selezione dei siti.
  5. La SPDP vale a dire Shell Prospecting and Development con sede in Perù ha realizzato un’operazione di esplorazione e valutazione nella regione della Camisea , un’area estremamente sensibile adiacente al Parco Nazionale Manu in Perù. La Shell ha portato avanti un’ampia consultazione con le ONG locali ed internazionali e con la popolazione indigena dei Machigenga, ed ha effettuato una valutazione con un ristretto accesso per i visitatori, senza costruire strade e chiatte e utilizzando elicotteri e hovercraft per le operazioni. La SPDP ha lavorato insieme all’Istituto Smithsonian per condurre valutazioni sulla biodiversità , utilizzando i dati raccolti per decidere dove installare lo stabilimento di trasformazione del gas e le tubazioni. Dopo il progetto Camisea, la Fondazione Shell ha finanziato l’Istituto Smithsonian, per portare avanti uno studio della durata di 5 anni sull’impatto delle operazioni per l’estrazione del petrolio e del gas nelle aree sensibili.

Risultati
La Shell è stata in grado di creare delle importanti relazioni in un clima di fiducia generale che hanno consentito di risolvere positivamente i problemi operativi, migliorando in tal modo sia i suoi rapporti con gli altri stakeholder che la sua reputazione.
Ha contribuito alla preservazione dell’integrità ambientale, evitando in tal modo di essere responsabile di azioni ad impatto ambientale e sociale negativo.

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